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il carico mentale

Voi sapete cosa sia il carico mentale? Io mi sono interrogata a lungo, per anni, dalla nascita del mio primo figlio direi, sull’ strano stato d’animo che provavo. Quell’essere sola a sorreggere il mondo, il non avere tempo di chiedere aiuto aspettandosi che gli altri capissero di cosa avessi bisogno. La frenesia negli anni è aumentata, con bisogni della famiglia, con la nascita della mia seconda figlia , con l’arrivo del cane (e dei pesci e delle tartarughe) con la nascita dei Versiliani….cercando di far sempre quadrare tutto e tenendo in equilibrio tante, troppe cose. Spesso mi sono chiesta: ma tutte conducono questa vita?

Oggi ho capito che tutto ciò ha un nome: si chiama CARICO MENTALE. L’ho scoperto grazie ad un blog/pagina FB/paginaIG che seguo sempre: 50 sfumature di mamma.

Hanno postato una bellissima storia di un’illustratrice francese che parla proprio di questo problema, che a mio parere nasce un po’ dalla mania del controllo di noi mamme, dai troppi eventi a cui badare e dalla poca complicità dei mariti.

Come si dice nella storia, ci sono alcuni uomini che a casa aiutano….ma perchè non è mai abbastanza?

Parlerò del mio caso perchè questo argomento mi ha toccata particolarmente: io mi accorgo spesso di lamentarmi con mio marito accusandolo di non fare nulla (e per sua ammissione questo a volte è vero). Però lui mette a posto la cucina la sera, si fa a volte le lavatrici o comunque è in grado di farlo – che già è un plus su un uomo -si rammenda i pantaloni (tirando ovviamente giù tutti i santi del Paradiso perchè si accorge del danno solo la mattina prima di andare in ufficio), sa cucinare (anche meglio di me)

Ma si occupa delle MACRO cose. Le MINI sono di mia responsabilità….ma le mini hanno un carico di sbattimento più unico che raro:

pagamento mensile 2 diverse scuole in due date diverse

pagamento attività pomeridiane

pagamento mitica LINDA signora che lavora da noi e che ancora non ha capito che il cane è maschio

fare cedolino stipendio linda

gestione orari bambini

accompagnamento e presa a scuola

accompagnamento a festine

acquisto regali festine

ricordare compleanni e anniversari di tutti: amici, figli di amici e parenti

occuparsi di avere una vita sociale

pagamento regali maestre

spesa-spesa-spesa (perché secondo lui in frigo non c’è mai nulla da mangiare)

gestione problematiche preadolescenziali

occuparsi del fatto che i bambini mangino sano

essere presenti per le amiche

concerti di musica (con annessa compilazione dell’iscrizione e pagamento fee)

Ricordarsi che i bambini vanno iscritti al nuovo anno scolastico

ricordarsi che se voglio far fare PARKOUR a Tommi devo prenotarlo un anno prima

invitare amichette il pomeriggio

NATALE: completa gestione dei regali, dalla letterina all’acquisto all’occultazione dei suddetti (che poi arriva il papà che fa il regalo figo ed il merito del Buon Natale è sempre suo….)

VACANZE: spostamento completo della famiglia con problematiche annesse

AH, dimenticavo: il lavoro (che faccio a volte alle 6 di mattina per evitare di togliere tempo al resto)

 

E questa è solo una piccola parte di ciò che noi mamme facciamo. Allora si, analizzando il tutto direi che il carico mentale è tosto!

E anche se gli uomini di casa “fanno”, per noi non è mai abbastanza. Perchè a loro bisogna chiedere, a loro non viene spontaneo.

Siamo fatte male noi?

 

 

 

 

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