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Capsule Collection i Versiliani e Sartoria Carcere di San Vittore

i Versiliani e Sartoria San Vittore

i Versiliani, marchio di abbigliamento per bambini, sceglie la Sartoria San Vittore per creare una capsule collection estiva dedicata al colorare. Gonne a ruota per le bambine e classici bermuda con risvolto per i maschietti, realizzati in due originali tessuti in bianco e nero ispirati ad unicorni e supereroi, personalizzabili dai bambini con pennarelli lavabili o indelebili, a seconda della loro voglia di creare.

La volontà di questa unione parte dalla ricerca: la ricerca di un tessuto che potesse dare la possibilità ai piccoli di creare, e la ricerca di una realtà che con la creatività potesse ricostruirsi un futuro.

Amata e Roberta, le ideatrici del brand, hanno chiesto ai loro figli cosa poter fare con dei tessuti in bianco e nero e la risposta è stata semplice e limpida: colorarli con toni vivaci e allegri perché la vita senza colori non è proprio divertente.

Da questa affermazione nasce l’dea di contattare la Sartoria del carcere, luogo in cui molte donne, che vivono giornalmente in un mondo in bianco e nero, cercano di ricostruirsi una vita a colori, quei colori che rendono il mondo allegro, così come lo vedono gli occhi di un bambino.

La collezione sarà presentata martedì 16 aprile con una colazione speciale, dalle 11 alle 14 e sarà acquistabile online o presso lo showroom i Versiliani

La cooperativa Sociale Alice nasce nel 1992 all’ interno della casa circondariale di San Vittore a Milano con l’obiettivo di restituire dignità alle persone attraverso il lavoro: dare uno sbocco lavorativo alle donne detenute, formandole con corsi di sartoria. Negli anni successivi sono stati aperti un laboratorio nel carcere di Bollate ed uno esterno.

La sartoria San Vittore è elegante, ordinata e ben strutturata. I visi delle lavoratrici nascosti dalle macchine da cucire, dai cartamodelli, dai tessuti e dalle toghe (che da tempo producono per i magistrati!), i sorrisi e le chiacchiere dietro il rumore costante dell’ago che cuce.

Le detenute che lavorano qui trovano una loro routine quotidiana fatta di lavoro, pause caffè, chiacchiere, abbracci e condivisioni. Lavorano sulle loro macchine con accanto la fotografia dei figli, dei mariti, dei genitori e sperano in un futuro migliore. La sartoria per loro è una grande famiglia in cui si sentono protette e che dona loro la forza di poter spiccare il volo.

Dicono Amata e Roberta: “Ci siamo innamorate di questo luogo e della storia che racconta. Della volontà di creare, della possibilità di avere una seconda opportunità, del riscatto. Non tutte le detenute posso imparare questo mestiere o accedere alla sartoria: vengono selezionate in base alla pena, alle capacità e alla possibilità di utilizzare certi tipi di strumenti. A certe detenute a fine pena e ad alcune in possesso dei requisiti giuridici viene data la possibilità di accedere alle misure alternative alla detenzione che consentono al soggetto che ha subito una condanna definitiva di scontare, in tutto o in parte, la pena fuori dal carcere uscendo per 8 ore dalla solita routine, respirando aria diversa, parlando ed interagendo con altre persone.”

 

i Versiliani

www.iversiliani.it

info@iversiliani.it

showroom: via Vincenzo Monti, 71 – 20145 Milano

 

Cooperativa Sociale Alice

Via Gaudenzio Ferrari, 3

20123 Milano

www.cooperativaalice.it

www.sartoriasanvittore.com

 

1 NEGOZIO MONOMARCA A MILANO

3 LABORATORI SARTORIALI, 2 DEI QUALI ALL’INTERNO DEGLI ISTITUTI PENITENZIARI DI SAN VITTORE E BOLLATE

25 DONNE PROTAGONISTE

1 FUTURO DA COSTRUIRE

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